giovedì 2 giugno 2011

Ti ricordi che meraviglia la festa delle medie?

Elio mi perdonerà per il furto di verso a scopo titolo, ma non credo esistano altri periodi della vita in grado di traumatizzare un'intera vita quanto l'adolescenza. E, dato che allora come oggi, l'adolescenza è accompagnata da serissime e sentitissime colonne sonore, mi chiedevo se anche voi avete una canzone in grado di farvi venire brividi, sacro terrore, sudori freddi... o comunque, emozioni vissute durante quei terribili anni e, ormai, indelebilmente appiccicate alla canzone di cui sopra.

Io sono stata adolescente negli anni 80... e si, lo so, già questo sarebbe fonte di traumi in grado di garantire il mantenimento di uno psicoterapeuta fino alla pensione. Ma se spalline, jeans al polpaccio, paninari, capelli cotonati, permanenti e ciuffi refrattari persino all'acido muriatico non fossero sufficienti a garantire l'associazione canzone-trauma, sono sicura che ognuno di voi può tirare fuori dal personalissimo baule dei ricordi, nascosto proprio nel fondo, perchè nessuno li riesumi, uno di quegli eventi tipicamente adolescenziali che si stampano sulla pelle peggio di un tatuaggio.

Io ce l'ho. Oddio, in realtà ne ho più di uno, ma quello che ricordo è legato ad una colonna sonora particolare: quella di Flashdance. What a feeling di Irene Cara.

Ancora oggi quando la sento, provo prima a riderci un po’ sopra, ma mi rendo conto che il sorriso che ne viene fuori è tutto storto e più simile a quello del corvo che a quello dei monti di Heidi… insomma, un sorriso amaro, amarissimo, seguito subito dopo da una inarrestabile sensazione di vergogna e imbarazzo… mi da i brividi, se potessi mi sotterrerei ancora oggi, ogni volta che sento What a feeling.
Il problema è che, in un impeto di creatività, a 12 anni, ho scelto proprio quella canzone come tema per la prova di creatività ginnica che una stronz… ehm… zelante insegnante di educazione fisica ci aveva imposto come verifica di fine quadrimestre. Io giocavo a pallavolo, la mia attitudine danzereccia o, perlomeno ginnica, si limitava ad una generale eccessiva agitazione motoria che si scatenava ogni qualvolta sentivo partire Fame, sigla finale di Saranno Famosi, e che mi portava a saltare in giro per casa come una quaglia, sfruttando ogni sedia, poltrona, appoggio per spiccare il volo imitando i ballerini della serie… per il resto in ginnastica ero una sega! Mediocri capacità di coordinazione, scarsissima attitudine alla coreografia.
(A pallavolo in compenso ero una iena, schiacciavo che nemmeno Mimì e mi allenavo nella mitica battuta a effetto interrotto – quella che cascava all’improvviso come una pera cotta - ma d’altronde avevo dei miti superlativi: Mila e Shiro, Mimi Ayuhara, Mimì Miceri – che poi non ho mai capito perché due cartoni animati della pallavolo potessero avere la protagonista con lo stesso nome, ma faccia diversa… vabbeh, ,sto divagando…)

Insomma, ogni volta che sento partire l'intro di What a feeling vengo automaticamente catapultata in quell'abbozzo di palestra, mi accovaccio a terra (cominciava così la coreografia) e ripercorrendo nota dopo nota i passi della prova (che in realtà non ricordo) vengo nuovamente assalita dall'immensa vergogna che da allora mi perseguita. E, come potete immaginare, l'effetto non aveva nulla a che vedere con Jennifer Beals


Volete che porti lo sputtanamento fino in fondo? La prima festa che ricordo aveva come colonna sonora All Night Long di Lionel Richie, ma, soprattutto... ... ... ... ... ... ... ... ok! vado Noi, ragazzi di oggi... Louis Miguel...

... astenetevi dai commenti per favore... avevo 11 anni ed era una festa di carnevale a scuola...

... o volete farmi credere che a voi è andata peggio???

6 commenti:

  1. Per me è ""A Groovy Kind of Love" di Phil Collins. Festa a casa mia per carnevale (quell'età in cui ci si vestiva da rock star e non da fatina per intenderci).
    IO avevo un fisico da paura (1.75 per tipo 50 kg e tutte le curve giuste) ma un viso così grazioso da essermi meritata l'appellativo di "Cita" dai compagni di classe.
    Innamorata cotta di un compagno mi tiro tutta per la festa e lui...la passa a provarci con la mia migliore amica (più "rotonda" di me ma decisamente più trendy!).
    Ancora ci piango su quando sento la canzone!!!

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  2. ssssiiiii, è esattamente quello che intendevo... che esperienze terribili!!!!

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  3. Non mi dir nulla... ho dei ricordi amarissimi della mia adolescenza!!!
    Ah, sul mio blog c'è una sorpresa per te... finalmente riesco a commentare per dirtelo!! :-)

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  4. Io ho deciso di cancellare ogni ricordo della mia adolescenza...terribile :(
    Un saluto

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  5. Io 'quelle' feste delle medie le ricordo con gran piacere... i primi baci, il gioco della bottiglia e ballare con il ragazzo che ti piace ma che tanto non ti fila... ^__^

    I ricordi si fanno incubi alle superiori... lì sì che mi è scivolata via l'anima insieme a tutte le lacrime che ho versato...

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  6. @Eva Q: ricordo che pensavo "che periodo di merda, se da grande penserò che sia il periodo più bello della vita mi suicido!"

    @MadiS: che belle quelle feste, quando speravi che il ragazzo che ti piaceva di invitasse a ballare mentre andava Purple Rain (14 interminabili minuti!!!)
    ... alle superiori si... ricordo delle giornatine... un'interrogazione di matematica ad esempio: avevo appena scoperto certe cose sul ragazzo che mi piaceva e la prof (perspicacissssima!) pensava che piangessi per il votaccio all'interrogazione!!!

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