venerdì 18 gennaio 2013

Carotina contro Mela: persa a tavolino

Sottotitolo: Tra Carotino Mio Tab Lisciani e App per iPhone secondo voi chi vince?
Su espressa richiesta della Principina, Babbo Natale quest'anno le ha portato in dono il Mio Tab della Lisciani (preferito al Clempad della Clementoni, che si rivolge a bimbi dai 6 anni in su, perchè presentato come rivolto ai bambini da 3 a 6 anni).

Prescindendo dai risvolti educativi e morali e dall'opportunità di dotare una bimba di 4 anni di strumenti informatico-ludici (ribadisco solo che li considero strumenti e che penso che il nocciolo della questione sia nell'uso che se ne fa) devo purtroppo ammettere che, se uno dei miei obiettivi era quello di liberare finalmente il mio iPhone da tutti i suoi giochi e riaccquistarne il pieno possesso... beh... non è andata proprio così.

Il Mio Tab è proprio carino, maneggevole e delle giuste dimensioni (rispetto all'iphone che è di dimensioni ridotte e quindi più difficile da tenere in mao), è ben corazzato e rivestito da una specie di salvatelecomando di gomma che ne attutisce le eventuali cadute (ehm... non si può dire lo stesso dell'iPhone, purtroppo); non si connette ad internet e questo è, per me, un vantaggio dato che a 4 anni Princi ancora non sa leggere e non è in grado di distinguere eventuali messaggi portati da finestre aperte per sbaglio (anche se sull'iPhone ha imparato presto quali pagine "non sono per lei" e, serenamente, le chiude).
Ma il confronto con l'iPhone e le sue app purtroppo non regge.
Il problema principale è nello schermo, molto meno sensibile e veloce di quello degli smartphone e di un qualsiasi tablet "adulto". Per avviare un gioco o trascinare un oggetto è necessario premere il dito più di quanto sia necessario farlo sullo schermo dello smartphone ed il movimento è più lento. Ugualmente lento è l'avvio del tablet (finchè lo si accende è quasi passata la voglia di usarlo) e dei giochi.
La carotina che accompagna i giochi è simpatica, ma dopo un po' i giochi diventano sempre gli stessi e, soprattutto, la tipologia dei giochi è simile a quella di altre app per smartphone e tablet che hanno, appunto, il pregio di essere più veloci e facilmente fruibili.

Una delle due pagine di app di Princi sul mio iPhone o.O
A distanza di ormai quasi un mese da Natale,
- non ho recuperato il mio iPhone che continua a emanare un fascino insuperabile agli occhi della Princi;
- il tablet è conservato insieme agli altri giochi e viene utilizzato pochissimo (ma questo, in effetti, lo accomuna a miriadi di altri giochi);
- un po' mi sono pentita di non aver scelto, insieme ai nonni, il Clempad, anche se non so se abbia gli stessi problemi di schermo, perchè se il livello del Mio Tab è quello di bimbi 3-6 anni, probabilmente Princi avrebbe preferito una proposta "avanzata", considerata la sua abitudine alle App che ha già sullo smartphone (e le app della Clementoni per iPhone e iPad sono veramente carine, anche per lei che comincia ora a riconoscere le lettere e i numeri. Se non le conoscete cercate Fantafattoria e Fantasea).

La battaglia tra Carotina e Apple per il momento è stata vinta dallo smartphone, ma, che dire?

Alla fin fine la maggior parte delle serate si passano così: tra gioco dell'oca, favole e puzzle!

Per fortuna, direi!
;)

 
Puzzle e Gioco dell'Oca di Imaginarium

domenica 6 gennaio 2013

Coccole #twittopost14

A volte mi ricordo anche di essere una donna.
Soprattutto, a volte mi ricordo anche di meritarmi delle coccole, di doverle a me stessa.



Finalmente ho ritrovato un muschi bianco che mi soddisfa. Presi entrambi quelli in foto: l'acqua idratante per i momenti veloci, la crema al burro per le coccole serie.
E poi la confezione è così bella.

P. S. Questo post è stato creato interamente da iphone. Non proprio una passeggiata, anche con l'app Blogger!

venerdì 4 gennaio 2013

#angoliocurve Diggiuraa! Parliamo di pulizie??

Toh, un altro post da padrona di casa. Quasi quasi ci prendo gusto...

... ma che ci avete creduto??

Lo confesso, ho faticato davvero tanto ad associare l'hashtag #angoliocurve al concetto di pulizie (soprattutto in questo periodo post festaiolo in cui, se mi guardo intorno e parto da me vedo solo curve, curve, curve... ben pochi angoli sul mio corpicino... ma questo è un altro discorso!)

A dire la verità faccio seriamente fatica ad associare qualsiasi mio neurone ad attività che abbiano a che fare con le pulizie.
E' che, se penso ad angoli o curve il pensiero va immediatamente al mio peso forma e se penso alle pulizie il pensiero va... alla fatica... un circolo vizioso che mi ricorda continuamente che dovrei mettermi a dieta, dovrei fare un po' di attività, fare le pulizie è un'attività fisica ma... è qui che il circolo si inceppa e va in loop!

Perchè io odio fare le pulizie. Qualunque tipo di lavoro di casa: spazzare, lavare, pulire, lucidare, strizzare, stirare, detergere, ecc ecc ecc
E non mi prendete in giro! Non credo nell'esistenza di donne a cui piace, così come non credo nell'esistenza del Principe Azzurro da quando in prima elementare il suddetto principino si scaccolò molto poco regalmente davanti a me.
Non ci credo. Sono una bufala. Sono come quelle mamme i cui bimbi dormono dalla prima notte di nascita ininterrottamente per otto ore di seguito tutte le notti.

Semplicemente non esistono.

Vabbeh, problemi filosofici ed esistenzialisti a parte, il problema va risolto. Perchè oltre ad odiare le pulizie, odio anche vivere in ambienti sporchi. Che avete pensato? Non sono mica una specie di Pierina Porcospina. La casa va in qualche modo pulita (non ho detto messa in ordine! Non esagerate! Quei libri lasciati là sul tavolino dell'ingresso non sono in disordine... è il mio stile!)

E allora?

E allora, per fortuna (e qui lo ammetto, tutta una questione di culo) ho un marito che accetta serenamente di svolgere alcune (ALCUNE!) delle faccende di casa, magari quelle più faticose, magari non tutte, però è decisamente di grande aiuto. Ricorro periodicamente all'aiuto di una signora (Santa Subito!!!) che mi aiuta nei lavori più grossi del castello e, per il resto, accetto di buon grado di vivere in una casa vissuta, dove, spesso, le camicie si stirano all'ultimo momento, i calzini vivono in una dimensione parallela dove, talvolta divorziano e perdono l'altra metà della mela e i giochi della bimba spuntano dai punti più impensati nei momenti meno opportuni.

Se accetterei di demandare la gestione della casa ad un robot?
Ditemi solo dove devo firmare!!!!


Questo post è offerto da LG Hom-bot Square
Con Hom-bot Square, LG ha creato un robot aspirapolvere su misura per la tua casa…
…perchè la pulizia non è curve, ma angoli!
Foto: chiediloanuncas.it
       

martedì 1 gennaio 2013

Confessioni di una padrona di casa

No, non aspettatevi nulla in stile 50 sfumature arcobaleno. Lo so che l'argomento tira, ma in questo momento le uniche sfumature che mi vengono in mente sono quelle che escono dai panni lavati quando sbaglio il programma della lavatrice.

E non aspettatevi nemmeno il post dei post, quello da premio Pulitzer, il miglior post del nuovo anno (d'altronde c'è tempo!), dato che non ho tempo né per scrivere, né, tanto meno, per rileggere quello che scriverò, quindi ve lo butto giù così!

Insomma, probabilmente il problema è nel titolo.
Nelle confessioni, innanzitutto, dato che non faccio mistero di quello che sto per dire con nessuno che mi conosca.
E nel "padrona di casa", soprattutto.

Ecco, è lì il problema.

Ho passato queste ultime festività a non riuscire ad evitare post, foto, tutorial di ogni cosa potesse addobbare 'ste feste: biscotti, palle, angeli, alberi, segnaposto, tavole imbandite, liste di cose da fare e da comprare, menù per natale, santostefano, capodanno, per vegetariani, vegani e onnivori.
Ci ho provato, ma non ci sono riuscita.
Mi sommergevanno, spuntavano ad ogni link, dalle persone a cui voglio più bene, da emeriti sconosciuti, ovunque erano cornucopie di "lavoriamo per rendere più bella la nostra tavola-festa-casa-decorazione.

E, lo confesso: NON SIETE RIUSCITI A CONVERTIRMI.

Niente. In me non è nata nemmeno una goccia di voglia di decorare, preparare tavole, cucinare, passare le notti a preparare biscotti e stufati.

Per carità, non voglio dire con questo che la mia casa non sia aperta a chiunque voglia venire col cuore in pace, adoro ricevere ospiti e passare del tempo con i miei amici a casa mia.

Semplicemente amo le cose semplici. E una tavola semplice, per me, è sempre preferibile ad una iperpiena, costruita.

Non vogliatemene, ma se verrete ospiti a casa mia non troverete un cetrotavola figo fatto con le mie manine (ma nemmeno fatto dalle manine del fiorario o di chi per lui).

Venite, se volete: ci faremo gli auguri, passeremo del tempo a scambiarci chiacchiere e confidenze, ad inseguire i bimbi nella speranza che non distruggano casa, ma la mia casa sarà così come la conoscete. Semplice.

Auguri! Che queste feste possano presto finire!
:P

giovedì 13 dicembre 2012

Tra freddo e parcheggi #twittopost13

Ok, ho capito, è Santa Lucia, si festeggia (è il 13, come il num. del twittopost, va là!).
Ok, ho capito, è la festa dei bimbi, si fa la fiera, ecc ecc.

Ok, ho capito.

Ma perchè proprio a 50 metri dal mio studio?
E perchè ho dovuto parcheggiare in coda al mondo e farmi a piedi salita e bancarelle?

E perchè, comunque, non riesco a ringhiare oggi?

:P

Ma si. C'è il sole, un freddo gelido ma secco e rigenerante e camminarci dentro e tutt'altro che spiacevole.
Vabbeh, magari ci scapperà anche un regalino per Princi.

Buona giornata!


mercoledì 28 novembre 2012

Il nuovo che avanza #twittopost12

Favoletta in salsa agrodolce.

Il Dipartimento X della Facoltà Y indice un bando per coprire un insegnamento vacante, a titolo gratuito, rivolto ad esperti esterni all'Amministrazione.
Nel bando è specificato che la scelta dell'esperto avverrà anche in presenza di una sola candidatura, ma il Dipartimento riceve ben DUE candidature (e già questo deve essere sembrato strano!).
Il candidato A è nato negli anni 70, ha una brillante carriera post universitaria (dottorato, assegno di ricerca, numerose pubblicazioni, docenze ed insegnamenti) ed un proseguio da libero professionista nel campo richiesto.
Il candidato B è nato negli anni 40 (per un pelo non negli anni 30), è un docente universitario in pensione e ha "contribuito alla crescita dell'Università" (cit.).

A dare la notizia al candidato A è un'impiegata della segreteria.
Il tono è difficile da interpretare. Sembra quasi imbarazzato, mortificato.

Indovinate anche voi chi è stato scelto?

sabato 24 novembre 2012

Prima e dopo la cura #twittopost11


Vabbeh, la prima parte diciamo che l'ha fatta da sola...

Lievitazione.



  Prima e dopo


Lei intanto prepara la pizza per i topini!



E, in conclusione...

... istantanea lavica!!!



SI. Era buonissima!
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